Spesso, avremmo voglia di esprimere il nostro mondo interiore, quelle sensazioni dolci e intense che a volte proviamo e che ci fanno sentire veramente bene. Vorremmo condividere questi momenti con chissà quanti altri, con le persone più vicine a noi, ma anche con quelle meno fortunate e che abbiamo colto in momenti di tristezza, incapaci - noi e loro - di trovare una chiave di comunicazione, un momento di contatto anche solo passeggero. Ci sono persone che invece hanno trovato questa chiave che permette di esprimere e comunicare non solo nel momento attuale, ma anche a distanza di tempo. Personalmente, trovo che Anna Maria sia capace di trasmettere, attraverso i suoi disegni, molte sensazioni, belle e forti, ma anche particolarmente delicate e femminili. Ho visto ed ammirato molte volte le Cinque Grandi Madri (Spazio, Fuoco, Acqua, Vento e Terra) disegnate da Anna Maria, che illustrano la bellissima pratica di Lama Gangchen “Realizzare la Pace con l’Ambiente” . Ed ho percepito una particolare sensazione di pace e di benessere, che naturalmente proviene dall’eseguire questa particolare pratica di autoguarigione. Ma che secondo me deriva anche anche dalla pulizia interiore e dal candore di chi ha disegnato queste cinque immagini così particolari e che ha quindi saputo manifestare il proprio mondo interiore. Anna Maria Di Palma mi ha inviato due immagini, che io trovo bellissime, di Tara Bianca, una delle manifestazioni della Energia Femminile Illuminata, che si riferisce alla guarigione e alla lunga vita. Come mi ha avvisato, sono immagini un po’ diverse dal solito, leggermente diverse dalla rappresentazione tradizionale. Ma a me queste due immagini di Tara Bianca sembrano anche molto vive, molto dolci e presenti. Una presenza che nasce nel cuore di chi sa vedere con occhi puri un mondo migliore, e che sa anche comunicare questo mondo a chi vive intorno a lei. Grazie, Anna Maria.
I disegni di Tara Bianca sono di Anna Maria Di Palma. Tutti i diritti sono riservati all’autrice.
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Pubblichiamo due versioni del “Sutra del Cuore”, uno degli insegnamenti fondamentali di Buddha Shakyamuni.
La prima versione del Sutra è cantata in Sanscrito, la lingua antica dell’India usata da Buddha stesso.
La seconda versione del Sutra è cantata in cinese (mandarino).
Buon ascolto…
Buddhist Chant - Heart Sutra (Mandarin) by Imee Ooi
Ci sono momenti in cui non si ha voglia di parlare.
Ogni parola è dolorosa, solo il silenzio è capace di dare ristoro al cuore ed alla mente. O forse, anche la musica.
Dedico questo momento all’amore calpestato e ai miei fratelli tibetani.
Riporto l’insegnamento sulla fede dato da Lama Michel Rinpoche al Kunpen Lama Gangchen di Milano, il 13 Dicembre 2006
Buon ascolto.
Ho passato una parte di questa sera a cercare qualche video che potesse essere un omaggio adatto al mio Maestro, Lama Gangchen.
E, sfogliando You Tube, sono incappato in diversi video che riguardano una delle manifestazioni di Buddha, della Mente Illuminata, a cui sono più legato: Tara.
Tara è la manifestazione della mente femminile illuminata. E’ la prima donna che ha raggiunto, nella storia, l’illuminazione; testimonia la bellezza e la forza della mente femminile, al massimo del suo splendore.
Tara è una energia che guarisce, protegge, assicura che i propri desideri puri saranno esauditi. Per alcuni, rappresenta solo una bella favola…per altri, una effettiva e deliziosa realtà . Insomma, sfogliando You Tube, ho trovato proprio quello che non osavo cercare, nè desiderare…un video che è un omaggio a Lama Gangchen Rinpoche, che ha come colonna sonora il canto delle lodi alle 21 Tare (…tante sono le diverse manifestazioni di Tara)
Meglio di così! Buona visione, e buon ascolto.
Tashi Delek, Rinpoche!
Dai tredici anni, uscito da un gruppo cattolico giovanile, fino ai 33 mi sono considerato un ateo. Per me non esisteva nient’altro che la vita qui ed ora, senza nessun giudizio e senza neanche un possibile appello.
La fede era da me semplicemente considerata un puntello per i deboli, per quelli che non ce la fanno ad affrontare la vita senza un qualche salvagente, senza un “aiutino”; la interpretavo semplicemente come una debolezza, che creava uno spartiacque tra me e loro, i fedeli.
Poi, a trentadue anni, dopo la morte di mio padre, cominciai a farmi delle domande sulla vita, sulla verità di questo buio assoluto che accoglierebbe la vita al suo termine. Mi chiesi se poi, tutti questi milioni (anzi miliardi) di persone che hanno nel loro cuore una speranza in più, fossero davvero tutti “stupidi” e deboli come li avevo considerati fino ad allora.
Qualche persona, qualche casualità , mi misero in connessione con una attrice che si stava dedicando allora alla ricerca spirituale, Shirley McLaine. Da lei (o dal suo gruppo) ricevetti una lettera firmata che allegava un elenco di libri di diverse tradizioni spirituali, occidentali ed orientali, e che mi invitava a leggere, ad informarmi, a cercare.
Un anno dopo, le casualità erano diventate sempre più frequenti, i miei incontri misteriosamente si dipanavano lungo un sottile filo di continuità che mi portavano sempre più vicino al buddismo.
E qui, feci la mia scelta. Ma non è questo il punto importante, questa è solo la cornice.
Cos’è la fede ora, per me, da credente, dopo quasi vent’anni da allora?
E’ un sentimento, una sensazione meravigliosa, che a volte è presente in modo tangibile e sensibile, a volte è nascosto nelle pieghe della vita quotidiana, sotto coltri di pigrizia e di consuetudini che addormentano lo spirito vigile e consapevole.
Un sentimento di completezza, di leggerezza. La sensazione di essere, nonostante tutti i problemi e le avversità , capace di venirne fuori con dignità , rispettando gli altri attori del gioco; la consapevolezza di essere un alieno per una società che, ormai, idolatra il suo vitello d’oro e non si accorge dell’esistenza di nient’altro.
E’ un misto di tradizione e di novità , la tradizione che ti fa sentire vicino a tutti i tuoi antenati e a quelli prima di loro, e che ti fa condividere la parte più profonda e significativa della cultura umana.
E’ la novità di dovere, e potere, interpretare questa parte profonda in un nuovo scenario, in una nuova parte, in una recita di cui non conosci mai il finale, ma che sai benissimo che saprai recitare fino in fondo.
E’, in fondo, l’essenza del significato dello stare al mondo.
Devo le mie scuse a coloro che allora avevo così sottovalutato, con una precisazione: lo stesso errore non lo compio, oggi, nei confronti di chi non ha (forse non ancora) una fede. Ognuno di noi deve fare un suo percorso, più o meno accidentato, ma in fondo comune.
E quindi è degno di rispetto.
L’insegnamento “Il Sacro nel Quotidiano è stato dato da Lama Michel Rinpoche il 12 settembre 2007 al Kunpen Lama Gangchen di Milano.
Il download dei singoli file mp3 (libero) è possibile sia dall’icona sulla destra nell’elenco (click +salva pagina) sia dal sito del Kunpen Lama Gangchen.
Auguro a tutti un buon ascolto e una buona meditazione.
Grazie a Lama Michel Rinpoche per la sua generosità .
Sergio Corriero
L’insegnamento “L’importanza della motivazione” è stato dato da Lama Michel Rinpoche il 25 aprile 2005 al Kunpen Lama Gangchen di Milano.
Il download dei singoli file mp3 (libero) è possibile sia dall’icona sulla destra nell’elenco (click +salva pagina) sia dal sito del Kunpen Lama Gangchen.
Auguro a tutti un buon ascolto e una buona meditazione.
Grazie di cuore a Lama Michel Rinpoche per la sua generosità .
Sergio Corriero
Con questo torniamo nuovamente a pubblicare alcuni insegnamenti in MP3 di Lama Michel Rinpoche, che sono stati registrati presso il centro Kunpen Lama Gangchen di Milano e pubblicati sul sito del centro www.kunpen.it
L’insegnamento “Come rendere significativa la nostra vita” è stato dato da Lama Michel Rinpoche il 6 settembre 2006
L’ascolto con questo media player è a mio avviso adatto per una fruizione immediata.
Il download dei singoli file mp3 (libero) è possibile sia dall’icona sulla destra nell’elenco (click +salva pagina) sia dal sito del Kunpen Lama Gangchen.
Auguro a tutti un buon ascolto e una buona meditazione.
Grazie di cuore a Lama Michel Rinpoche per la sua generosità .
Sergio Corriero
Il prossimo lunedì, 15 ottobre, i 27 ministri degli esteri della Unione Europea si incontreranno — e decideranno se mantenere la loro parola sulla Birmania.
Più di tre settimane fa, il giorno prima che iniziasse la brutale repressione della giunta, la UE aveva avvertito che “non avrebbe esitato a riafforzare le sanzioni esistenti nei confronti del regime” se il governo avesse fatto uso della violenza. Dal momento che le atrocità in Birmania sono aumentate, l’Unione Europea ora deve agire.
Minacciando gli interessi economici generali, le sanzioni possono fare pressione sui militari e spingerli a negoziare senza colpire la popolazione birmana. Ecco perchè il movimento democratico e Aung San Suu Kyi ci stanno chiedendo di agire, dicendo: “Per favore, usate la vostra libertà per promuovere la nostra.”
Prendiamo posizione a favore della popolazione birmana e chiediamo ai nostro ministri degli esteri di rafforzare le sanzioni - offrendo però aiuti ed incentivi per il progresso.
Avaaz.org ha messo a disposizione un testo che può essere utilizzato così com’è o personalizzato.
Questo è il testo del messaggio, che può essere anche inviato ad amici e conoscenti, da mandare al nostro ministro degli esteri, Massimo D’Alema.
“Caro (Massimo D’Alema)
Le chiedo di supportare il rafforzamento delle sanzioni ed incentivi per il cambiamento in Birmania al prossimo incontro del Consiglio dei Ministri della Comunita Europea di lunedì.
Se non agiremo, mineremo l’avvertimento della UE del 25 settembre che noi “non esiteremo a rafforzare le sistenti sanzioni verso il regime se la giunta decidesse di usare la violenza contro i dimostranti pacifici ed inermi.” Non dobbiamo perdere la nostra credibilità . Noi possiamo fare di più per aiutare i Birmani, attraverso misure orientate che non colpiscano la popolazione.
Sanzioni specificamente focalizzate sui generali e sulle loro compagnie che espropriano le risorse naturali - rubini, legnami, metalli, petrolio e gas naturale - aiuteranno a fare pressione verso il dialogo con la opposizione. Ci deve essere anche la prospettiva di interrompere gli investimenti se nessun progresso fosse visibile presto. Nel frattempo possiamo offrire maggiori aiuti alle popolazioni e incentivi per il dialogo, comprendenti il graduale rafforzamento delle sanzioni.
Il mondo sta guardando a Lei e alla Unione Europea perchè prendiate la leadership su questo tema delicato. La prego di prendere posizione per i diritti umani e la democrazia supportando sanzioni più forti e incentivi il prossimo Lunedì.”
(Nome e Cognome)
(Paese)
(Email)
(Traduzione da Avaaz.org)
Una iniziativa su Internet, rivolta a tutti coloro che ospitano articoli (post) sui loro Blog, a tutti i Webmaster, a tutti coloro che possono comunicare via Internet.
La proposta arriva da www.free-burma.org, è stata segnalata da Alessandro Ronchi e vede impegnati anche diversi grafici, fotografici e creativi vari che hanno messo a disposizione le le loro opere su flickr.com proprio per aiutare questa inziativa.
L’idea è semplice e geniale: il giorno 4 ottobre (giovedì), tutti i blog, i siti web e gli articoli postati sui vari siti si asterranno dal pubblicare notizie.
L’unica notizia sarà il messaggio: “Free Burma!” (Birmania libera!).
Olistica partecipa alla iniziativa e si è già messa …in abito da monaca birmana, tanto per sottolineare la partecipazione delle donne e delle monache nelle proteste non violente di questi giorni (partecipazione che è stata un po’ taciuta o comunque messa poco in risalto)
(Foto di AlanDejecacion)
FREE BURMA! BIRMANIA LIBERA!
Sergio Corriero
Da qualche giorno sale il rumore delle proteste cui i monaci birmani hanno dato vita, per interpretare e difendere i diritti di tutta la popolazione.
Monaci nei loro vestiti tradizionali sfilano insieme ai loro fratelli, sfidano la violenza e la morte per ottenere il riconoscimento dei diritti civili e umani e condizioni di vita sopportabili per la popolazione.
Chiusa nella sua casa, agli arresti domiciliari da 12 anni, la 62enne Daw Aung Sang Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, guida idealmente la protesta pacifica e la lotta della popolazione birmana.
Come sempre, dietro i grandi uomini c’è una grande donna….
E anche in questo caso, la “grande donna” Aung Sang Suu Kyi, che vinse le elezioni del 1990 con l’80% delle preferenze e per questo fu arrestata, è riferimento costante sia per la sua dolce convinzione che per la sua calma passione, di matrice Gandhiana e Buddista.
“..per quello che mi risulta, nessuna guerra è mai stata iniziata da donne. Ma sono le donne e i bambini che hanno sempre sofferto maggiormente nelle situazioni di conflitto….”
“C’è un proverbio birmano ormai passato, ma ancora ricordato dagli uomini, che tenta di negare che anche le donne possano giocare una parte importante nel portare il cambiamento necessario ed il progresso alla loro società : ‘L’alba sorge solo quando il gallo canta’. Ma il popolo birmano oggi è ben consapevole delle ragioni scientifiche del sorgere dell’alba e del giungere del crepuscolo. E il gallo intelligente sicuramente realizza che è perchè l’alba sorge che il gallo canta, e non viceversa…”
[Traduzione da Martin O’Malley & Owen Wood (CBC News Online) - data: 6 agosto 2003]
In breve: se è vero, come si riferisce negli ambienti “olistici” che un battito di farfalla in un angolo del mondo può avere delle ripercussioni dall’altra parte del pianeta, allora quello che sta per succedere in Birmania contiene il seme di una possibile catastrofe umanitaria, di valori, di cultura.
Il dolore che si sta producendo oggi in quel paese è qualcosa che sicuramente si ripercuoterà sui nostri fragili equilibri occidentali, e porterà maggiore violenza e dolore in tutte le nostre vite.
Come dei chirurghi che devono intervenire per fermare il proliferarsi di cellule malate e dannose, così ognuno di noi, che crediamo in un equilibrio totale ed in una armonia planetaria, deve (secondo me, scusate il tono ma è solo passione..) intervenire per fermare questa insana follia che sta portando alla repressione della popolazione per lo più inerme e non violenta.
Usiamo qualsiasi mezzo non violento e civile per fermarla: petizioni, magliette rosse o nere non importa, canzoni, sit-in, boicottaggi nei consumi di beni cinesi e di paesi che appoggiano attualmente la giunta birmana. Ogni cosa fatta con amore e risolutezza va bene. Appoggiamo Aung Sang Suu Kyi, i monaci e le monache birmane e la popolazione ed aiutiamoli davvero ad uscire da questo nuovo incubo.
Sergio Corriero









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