Articles by sergio

You are currently browsing sergio’s articles.

Riprendiamo con Dean Magraw la pubblicazione da You Tube di alcuni tra i musicisti attuali che fanno buona musica. Musica che può essere ascoltata in pieno relax, che concilia uno stato che ormai sembra fuori dalla portata di molti di noi: la serenità. Dean Magraw è un chitarrista che suona usualmente ad occhi chiusi: non è una cosa strana, e neanche una prova di abilità tecnica. Suonare ad occhi chiusi, una volta impadronitisi dello strumento, permette di entrare maggiormente in contatto con la musica che si sta suonando. E’, quindi, un momento di meditazione, che nasce dal musicista ed invita coloro che ascoltano ad entrare in questo particolare stato mentale che richiede ascolto, attenzione, abbandono, lucidità.

Buon ascolto…

Dopo un periodo di riflessione (da marzo 2008 ad oggi) riprendono le attività del sito Olistica. Ritorneranno articoli sulle varie discipline olistiche, il pensiero del giorno, i video, la musica e probabilmente anche il ballo. Non tutto il ballo è terapia, ma alcune forme di ballo pare siano consigliate anche da fisioterapisti e psicologi. In attesa di reperire della documentazione a riguardo, prendiamo questa notizia come una possibilità in più di mantenerci sani ed equilibrati, sereni, anche senza dover ricorrere alle prestazioni sanitarie tradizionali, che tanto costano sia allo Stato, che ai cittadini…

Insomma, una mela al giorno…. ben ritrovati!

Sergio Corriero

Guardiamo la vita con meraviglia, non con paura.
La varietà, la diversità, i modi di ogni persona, la bellezza tra le fatiche, i contrasti, le opportunità, l’eroismo nella vita delle persone comuni, i nostri doni, i nostri talenti, i nostri amici - anche solo un amico - è tutto impressionante. Viviamo nell’ impressione e manteniamoci nella meraviglia, e staremo così bussando alle porte del vero amore. Non uccidiamolo con il cinismo e la critica, non sabotiamo la nostra vita con le lamentele e le proteste. Apriamo i nostri occhi fisici e anche l’occhio del nostro intelletto e scegliamo di vedere la notevole, impressionante, differente bellezza della vita che avviene intorno a noi proprio ora. Incontriamola con il nostro cuore e arricchiremo e saremo arricchiti in un solo istante.

Traduzione da www.thoughtfortoday.org.uk

Nella nostra vita incontreremo molte persone. Tutte sono significative. Meritano la nostra attenzione e la nostra cura, anche se tutto quello che faremo sarà sorridere e dire “ciao”.

Traduzione da www.thoughtfortoday.org.uk

Per sentirci rinnovati offriamoci una vacanza spirituale.
Non dovremo andare in nessun altro luogo, solo dentro di noi.

Traduzione da www.thougtfortoday.org.uk

Liberiamoci dal forzare, dall’aspettare o dal volere che altri ricevano quello che noi pensiamo che dovrebbero prendere - sia una nostra idea, od opinione, o una opportunità che noi pensiamo dovrebbero accettare - noi non possiamo fare in modo che nessuno riceva niente - la nostra esperienza personale probabilmente conferma questo. Offriamo umilmente. Offriamo gentilmente. Offriamo come se noi fossimo dei maestri, e quindi lasciamo andare, e ritiriamoci come bimbi timidi. Quando noi sapremo danzare la danza tra maestro e bimbo, saremo sorpresi di quanto più gli altri accettano quello che abbiamo da dire, e quanto più apprezzano le nostre offerte.

Paul Watzlawitck è stato un grande psicologo di origine austriaca che ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti ed è scomparso un anno fa.

Lessi per la prima volta un suo libro, che si chiamava “Pragmatica della comunicazione umana”, nel 1975 (allora ero studente di Psicologia a Padova). Un libro fitto di concetti, anche abbastanza difficili per me. Ma che in qualche modo chiarivano la fitta rete delle dinamiche interpersonali, nelle quali spesso molti si perdono.

L’intuizione di Watzlawitck è presto detta: data una rete di rapporti interpersonali, non occupiamoci delle motivazioni di ognuna delle persone coinvolte. Non potremmo mai immaginare o indovinare o costringere gli individui a dirci o a dichiararci quello che pensano e sentono (ammesso che abbiano le idee chiare a riguardo….)

Guardiamo solo quelle che sono le interazioni percepibili: quindi la comunicazione, quella verbale e quella non verbale (i comportamenti, gli atteggiamenti, la postura, i fatti).

Quando la comunicazione verbale non corrisponde a quella non verbale, quando si inseriscono contraddizioni tra quello che si dice a parole e quello che si comunica con il comportamento, nasce il disagio nelle relazioni interpersonali.

A volte si arriva addirittura alla “comunicazione paradossale”..

Esempi: un cartello che dica: “Ignora questo cartello” oppure una persona che dica “sìì spontaneo!”.

Una persona cara che dica “ti voglio bene” e poi nei comportamenti non comunichi lo stesso sentimento, e a volte anzi trasmetta il proprio rifiuto.

Secondo Paul Watzlawitck, il disagio arriva anche, in alcuni casi, al disagio psicologico: le persone più sensibili possono essere prese in un gioco di contraddizioni che non sono in grado di dipanare, e soffrire senza trovare una chiave per uscire da questa trappola.

Una via d’uscita è la “metacomunicazione”, cioè la capacità di comunicare ad un livello diverso da quello nel quale si gioca la relazione.

Ad es: “se tu dici così e poi fai così io sto male” è un esempio di metacomunicazione; si tenta di discutere pacificamente sulle regole del gioco.

Ma la capacità (e la volontà) di metacomunicare deve esserci da parte di tutti i soggetti coinvolti. Altrimenti, uno cerca di stabilire nuove regole del gioco, e gli altri continuano a giocare con le regole vecchie, quelle che hanno creato il disagio.

L’unica altra via di soluzione è rompere il gioco: la rottura del rapporto e delle relazioni interpersonali che hanno creato il disturbo, il paradosso, il disagio.

Questo è quello che diceva Paul Watzlawitck, del Mental Research Institute di Palo Alto (California).

Io provai ad adottare queste semplici regolette 30 anni fa, e devo dire che il mio disagio è diminuito notevolmente, i miei rapporti sono diventati più chiari.

Le consiglio a tutti quelli che si trovano invischiati in relazioni poco chiare e che causano sofferenza.

E’ il mio pensiero del giorno. Che auguro a tutti sia un bel giorno….

Sergio Corriero

fermacosi

Viviamo in un’ epoca in cui il tempo è un frullatore nel quale entriamo la mattina ed usciamo stremati la sera, o la notte, andando a dormire.

Dalla sveglia in poi, tutto deve essere fatto in velocità: doccia, colazione, abbigliamento, macchina, metrò, timbratura del cartellino.

Forse, paradossalmente, proprio le ore di lavoro sono quelle più riposanti….ma dalla fine del proprio turno in poi, è nuovamente una corsa.

Abbiamo una serie di strumenti utili per poter ottimizzare il nostro tempo: navigatore satellitare, computer, telefono cellulare: meglio non doversi fermare a chiedere ad un passante, meglio non ricordare a memoria i propri impegni; meglio telefonare subito, ed esser subito disponibili, non si sa mai….

Questo ci ha portato a migliorare le comunicazioni, dal punto di vista quantitativo. Ora, riusciamo a parlare di lavoro mentre siamo a cena al ristorante con la nostra compagna e a prenotare una bella cena fuori con la nostra compagna mentre siamo al lavoro.

Riusciamo a ricevere la richiesta di comprare un pacco di pannolini per il nostro bimbo, perchè sono finiti, mentre stiamo discutendo il budget del prossimo anno con il nostro dirigente.

E viceversa, riusciamo anche a trovare un posto sul prossimo aereo per lo stesso dirigente, mentre stiamo preparando il bagnetto caldo allo stesso bimbo.

In breve (il tempo è quello che è…), abbiamo a disposizione non più il tempo che la natura ci ha dato, ma fotogrammi di questo tempo.

In ogni fotogramma, ci è richiesto di essere presenti, consapevoli, concentrati; pronti a cambiare canale, al prossimo segnale di fine fotogramma.

Così, la comunicazione tra noi e gli altri perde significato, ma anche quella con noi stessi.

Non sappiamo più se stavamo dicendo “amore” al bimbo o al dirigente, alla nostra compagna o alla nostra segretaria…

Anche da questa corsa, nasce la malattia. Quella dei rapporti, perchè non ci prendiamo più il tempo per capire, per pensare, per sentire noi stessi, per rispondere.
Tutto, viene condensato in frazioni di 255 caratteri, quelli di un SMS.

Il pensiero si adegua a questa forma, si restringe, diviene per forza di cose superficiale, approssimativo, sbrigativo…..

Credo che molti disguidi e anche guasti nei rapporti interpersonali nascano da qui, dalla fretta e dalla superficialità necessari per adeguarci ai mezzi che ormai tutti usiamo.

Mezzi di comunicazione che in realtà ci garantiscono solo mezza comunicazione, e forse anche meno.

Sergio Corriero

Finalmente, tento di suonare questo bellissimo pezzo di Masaaki Kishibe.
Non è che sia venuto granchè bene, devo dire: ci sono imperfezioni sia nella mia esecuzione che nella digitalizzazione del video. Ma sto imparando ad accontentarmi di quello che so fare al momento, e a non rompermi la testa per diventare “perfetto” subito.
La perfezione è (credo) frutto di pratica ed impegno senza limiti…ma intanto è bene accontentarsi di fare qualcosa, mentre si è lungo la strada.
Così, dopo alcuni mesi di impegno nell’imparare questo pezzo (per me difficile), mi butto nell’arena e pubblico questo video.
Dedico questo fiore al mio Maestro, Lama Gangchen, e a Lama Michel.
E dopo averlo dedicato a questi due grandi Lama, lo dedico a tutte le donne.
Che sono dei bellissimi esseri.
Buon ascolto

Questa è una bellissima canzone di Joni Mitchell, suonata e cantata in modo eccezionale da questa bravissima chitarrista statunitense. E’ stata scritta per la nascita della figlia di Joni, figlia che verrà data in adozione e che poi dopo molti anni ritroverà la madre grazie ad una ricerca su Internet. Un film di Hollywood? No, semplicemente vita….
Buon ascolto.

Chissà perchè, anche se ho dichiarato di voler chiudere questo sito, ogni tanto torno sul web a scrivere e ad inserire brevi articoli e video musicali….si vede che non mi è ancora passata la voglia di dire, di comunicare, e soprattutto di condividere con altri le piccole “perle” che trovo in giro, sul web, a spasso in centro (vedi le “terre di jo” dell’articolo precedente…) e anche, a volte, appena fuori dall’ufficio.
A volte basta avere voglia di ascoltare, di guardare…
Insomma, ecco una piccola perla..questa giovane ragazza secondo me sarà molto apprezzata in futuro…si accettano scommesse….buon ascolto!

« Older entries § Newer entries »


Page copy protected against web site content infringement by Copyscape
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Creative Commons License
This music free to share under a Creative Commons Music Sharing License.